martedì 15 giugno 2010

LA PALAMITA

Raccolgo un po' di informazioni per "saperne di piu'" su 'sto pesce che occhieggiava in ogni dove a San Vincenzo e scopro che...

È diffusa nel mar Mediterraneo, nel mar Nero (dove non si riproduce) e nell'Oceano Atlantico a nord fino alla congiungente tra la Scandinavia ed il Canada ed a sud tra l'Angola e l'Argentina. È molto raro nei territori posti all'estremo dell'areale. Nei mari italiani è comune.

È un pesce dalle abitudini nettamente pelagiche si può trovare sia in alto mare che in acque costiere, ma mai realmente vicino a riva,ilcorpo e' fusiforme, molto idrodinamico, con testa appuntita, peduncolo caudale sottile con 2 carene laterali, coda falcata, caratteristiche che conferiscono una considerevole potenza al suo nuoto. La bocca è ampia e supera l'occhio ed è armata di numerosi denti conici abbastanza evidenti. Le pinne dorsali sono due: quella anteriore è più lunga e triangolare, con altezza decrescente e bordo superiore dritto; la seconda, contigua, è corta ed opposta all'anale. Le pinne ventrali e le pinne pettorali sono piccole. Esistono inoltre due serie di pinnule.
Il colore è azzurro metallico sul dorso e digrada in un colore argenteo sui fianchi, per assumere un colore bianco madreperlaceo sul ventre. Sul dorso ci sono 7-10 barre nere o grigiastre oblique, quasi orizzontali.
Arriva a misurare 80 cm per 10 kg di peso, ma normalmente è più piccola.
Carnivora e predatrice, questa specie caccia principalmente piccoli pesci come acciughe, sardine, aguglie, ecc. e quando piomba in mezzo ai branchi,il pescatore ne nota la presenza per lo "scompiglio" che provoca tra le piccole vittime...
La riproduzione avviene in primavera-estate. I giovani portano bande scure verticali.È una specie gregaria, che vive sempre in banchi. Effettua lunghe migrazioni e si avvicina alle coste in periodi diversi a seconda delle località, in autunno nel mar Ligure, in estate nel golfo di Napoli, in primavera in Sicilia, ecc.Date le carni ottime e la sua indole combattiva è molto apprezzata sia da pescatori sportivi che da pescatori professionali: i primi la insidiano soprattutto dalla barca con la tecnica della traina, mentre i secondi la catturano soprattutto con apposite reti, denominate “palamitare”.

Ed ecco a San Vincenzo come l'hanno "festeggiata" anche quest'anno

La manifestazione enogastronomica del mare

14-15-16 Maggio 2010
Cibo da strada, degustazioni ed enogastronomia
all'insegna del pesce azzurro e dei prodotti tipici locali.

Slow Food riconosce il Presidio denominato "Palamita dell’arcipelago toscano" e si impegna a inserirlo nel sistema dei Presidi. Il riconoscimento ha una durata di due anni dalla data della convenzione e può essere rinnovato per pari durata salvo disdetta. Slow Food ha in corso d’opera il progetto "Arca del gusto e Presidi Slow Food " finalizzato alla salvaguardia e alla valorizzazione di prodotti tipici di qualità a rischio di estinzione. I Presidi sono veri e propri interventi concreti e mirati sul territorio. Di volta in volta possono attivarsi per reperire le risorse necessarie all’acquisto e alla fornitura di attrezzature, stimolare la creazione di piccole aziende pilota, promuovere nuove sperimentazioni, incentivare la produzione e individuare nuovi canali per la commercializzazione dei prodotti di qualità: dalla creazione di micromercati (fiere, offerte ai soci, coinvolgimento di osterie e ristoranti, commercio elettronico) a progetti di marketing e di comunicazione.

Il Presidio della PALAMITA


                                          per informazioni: palamita@comune.sanvincenzo.li.it

Nessun commento:

Posta un commento

Sarei molto felice di leggere cosa ne pensate, i vostri commenti e impressioni,suggerimenti e idee.
Grazie!