domenica 21 febbraio 2010

I LIBRI CHE TROVERETE SUL TAVOLONE



Caffè Babilonia

“Un incantevole storia d’amore che illumina le magiche qualità della cucina persiana”di Marsha Mehran.
Marjan è nata in Persia, terra ricca di sapori e profumi, e fin dall’infanzia ha imparato a coltivare la maggiorana e l’angelica dorata. A causa della rivoluzione khomenista però è stata costretta a lasciare il suo paese ed è finita a Ballinacroagh, un villaggio dell’Irlanda Occidentale, insieme alle sorelle più piccole. Lottando contro i pregiudizi ed il clima piovoso del villaggio Marjan intraprende un’avventura, quella di aprire un caffè, Caffè Babilonia. I profumi di cardamono e acqua di rose, di basmati e dragoncello, di santoreggia e curcuma attirano anche gli abitanti più restii e catturano l’attenzione anche dei lettori. Sfogliando le pagine di questo libro sembra quasi di poter gustare le sue zuppe di melograno e sorseggiare il tè dal samovar all’interno del locale dalle pareti color vermiglio. Ma purtroppo non basta un profumo invitante ad evitare lo scontro razziale e i problemi aumentano quando la sorella di Marjan, Layla, si innamora di Malachy McGuire, figlio del boss del villaggio, proprietario di numerosi bar e ristoranti, il quale non vede ovviamente di buon occhio Caffè Babilonia. Un romanzo “delizioso” in tutti i sensi che con leggerezza e un filo di ironia riesce ad affrontare anche temi delicati dell’incontro tra culture diverse.

L’autrice è iraniana ed anche lei come il suo personaggio ha dovuto abbandonare l’Iran dopo la rivoluzione khomeinista; è fuggita in Argentina con i genitori, i quali hanno aperto un caffè mediorientale ed ora vive in Irlanda con il marito. Un romanzo che ha molto di autobiografico quindi! Il tocco in più è una ricetta iraniana all’inizio di ogni capitolo del romanzo, cui poi Marjan si dedicherà nelle pagine successive.
LA TAZZINA DEL DIAVOLO
Stewart Lee Allen racconta un anno della sua vita in viaggio sulle Vie del caffè per ripercorrere la storia di questa bevanda fin quasi a tracciare un insolito paradigma del progresso della civiltà. Dal Kenia risale in Etiopia nella città di Harrar dove ha avuto inizio la civiltà del caffè. Il viaggio prosegue per molte altre località, infine giunge in Turchia, passa da Vienna e assapora la tradizione dei famosi caffè viennesi; approda a Londra e a Parigi prima di raggiungere la Normandia e salpare per il Nuovo Mondo. E il tour finisce in una scorribanda sgangherata sulla route 66 da New York a Los Angeles.
Stewart Lee Allen e’ un giornalista reporter nato in California ma che ha vissuto a Katmandu, Sydney, Brooklyn e Calcutta. Ha scritto un altro libro, edito da Feltrinelli che mi piacerebbe leggere:NEL GIARDINO DEL DIAVOLO. Storia lussuriosa dei cibi proibiti … e chissa’ che non mi ispiri qualche altro giovedi’ ;-)
GUSTO AMARO
La poverta’ nella tua tazza di caffe’
Il caffè è come l'oro. Tutti vogliono averlo ma pochi diventano ricchi. Il crollo del suo prezzo significa la rovina per milioni di persone. Per altri può significare la ricchezza. Alla borsa di New York e Londra si decidono ricchezza e povertà. Oggi il prezzo dei chicchi verdi non copre più i costi di produzione e la crisi ricade su 25 milioni di contadini, ridotti in assoluta povertà. Il libro raccoglie testimonianze e ricerche che raccontano la crisi e propone alternative per costruire un mercato equo.


Mi ha suggerito questa lettura la dott.sa Maria Monti della nostra biblioteca civica. Come tutto cio’ che mi viene consigliato da lei, e’ una lettura molto interessante e mi ha aperto una finestra sull’itinerario caffe’ un po’ diversa dalla versione romantica e misteriosa delle letture che ho fatto finora. Quanto cosata la nostra tazzina del caffe’ a chi la produce e cosa cambia nella vita dei produttori cio’ che per noi e’ una breve pausa di caldo piacere… da sapere.


BIBLIOGRAFIA DEL CAFFÈ


• Caffè in Cucina. Debora Bionda & Carlo Vischi. Prefazione di Ferran Adrià. Edizioni Gribaudo
Un vero e proprio esercizio di stile in chiave gastronomica sul caffè”: dalle origini del caffè fino alle ricette. Il libro è ispirato dal desiderio di far uscire la nera bevanda dal rito tradizionale che lo vuole “solo” in una calda tazzina fumante.


• Coffee roots. Viaggio alle radici del caffè. Vittorio Castellani (Chef Kumalé)
Dall'Africa all'Asia, dall'Europa ai Balcani. Dal Medio Oriente al Sud Est Asiatico.
Un sottile ma vibrante filo rosso unisce tutti questi luoghi e ne segna la memoria come una magia che si ripete: il caffè.


• Caffeina. Bennet Alan Weinberg, Bonnie K. Bealer. Donzelli 2000
Storia, cultura e scienza della sostanza più famosa del mondo.


• Caffè. Apogeo, 2007
Guida alla conoscenza e alla scoperta dei sapori: dalle piccole curiosità alla storia, dalle tradizioni agli usi cosmetici, dalle valenze per la casa alla cucina. Un libro leggero sul caffè.


• Il libro completo del caffè. Maria Linardi, Enrico Maltoni, Manuel Terzi. De Agostini, 2005
Partendo dalla diffusione dei chicchi dal Corno d'Africa al mondo occidentale, passando per quello arabo, il volume prende in esame origini e caratteristiche botaniche, metodi di raccolta e trattamenti, miscele e preparazioni.
Non mancano consigli pratici e una sezione con suggerimenti e ricette.
• Profumo di caffè. Aldo Santini. Pacini Fazzi, 1998

Per esaltare l'intelligenza e pensare, pensare, pensare.

• Piccola enciclopedia del caffè. Alain Stella. Rizzoli (collana Piccole Enciclopedie), 2002
Tutti i segreti e le curiosità su un piccolo piacere della vita: il caffé. Il libro è rivolto a tutti coloro che vogliono conoscerne
la storia, le tradizioni, la sua diffusione geografica, la produzione e molte altre curiosità.


• Il caffè. Guida per intenditori. Thorn Jon


• Caffè. Storia e ricette. A cura di E. Martinelli

Una breve storia del caffè e delle radici culturali del suo consumo: dalla sua leggendaria scoperta in Abissinia, alla lenta diffusione in Europa
a partire dal quindicesimo secolo. Per scoprire le diverse qualità, ma anche le miscele e le modalità di preparazione nelle diverse culture.

• Il Caffè 1764-1766. A cura di Gianni Francioni, e Sergio Romagnoli. Bollati Boringhieri (collanaPantheon), 1998

"È ridicola cosa il raccomandarsi alla benevolezza del pubblico, conviene meritarsela". È questa, forse, la frase saliente dall'indirizzo con cui,
nel giugno 1764, Pietro Verri si rivolgeva ai futuri lettori del nuovo periodico, "Il Caffè".
Perché "Il Caffè"? Perché era questo il luogo privilegiato per l'incontro degli intellettuali, per le loro discussioni, per i loro progetti.

2 commenti:

  1. Anonimo22.2.10

    Ciao, ho letto con interesse quanto hai scritto e consigliato riguardante i libri (cioccolato e caffè) mi sono talmente piaciuti che ho preso nota di autori e case editrici, ti assicuro che saranno i miei prossimi acquisti in libreria. Grazie e tanti bacioni. Franca

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  2. Credo che creero' uno "scaffale" virtuale e non dove potrai attingere a piene mani:fammi sapere cosa ti interessa.Baci

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