martedì 26 ottobre 2010

ALLA GRAN FIERA DI BORGO SAN DONNINO:sagre di ottobre



... e questa volta non andiamo lontano, ma e' intorno a casa che scoppia e
 impazza la festa!Una festa per il Patrono, una festa per la cultura, la memoria, le attivita' produttive della nostra citta'. Devo dire pero', con molta sincerita' che al di la' del frastuono e della calca dei baracconi, delle bancarelle e delle convergenze modaiole, quest'anno mi e' sembrato particolarmente accattivante e coinvolgente un angolo di "piaceri" nel Quartiere Artigianale "La Bionda".
"Ariva la machina!"
 piu' che una mostra, una festa che ruota intorno ad uno degli elementi piu' affascinanti:
I L      F U O C O 
Bambini tutti noi, davanti alla magia del fuoco: una magia che si e' rinnovata grazie all'amore, alla buona volonta' e alla gratuita' degli Organizzatori. Si', con la O maiuscola perche', anche nella semplicita', e' possibile realizzare grandi cose ... come questa kermesse che racconta attraverso le testimonianze, gli oggetti della vita e dello sforzo quotidiano,  attrezzi antichi e desueti, strappi di memoria, angoli di storia ... la nostra!
Innanzi tutto il lavoro dei VIGILI DEL FUOCO
e la loro "POMPIEROPOLI" dove i piccoli , con indosso un magnifico casco dell'arma, hanno potuto "toccare con mano" il lavoro del pompiere.

perche' un po' di invidia, oltre che di ammirazione, abbiamo provato di fronte alla loro esibizione:salire la scala,lanciarsi sul telo, spegnere l'incendio dopo essere arrivati di corsa ... a sirene spiegate...
Mai vista poi la CARBONAIA e la sua preparazione
La preparazione dei CICCIOLI

che accompagnano degnamente la TORTA FRITTA!
La preparazione della campana con il latte per il TOSONE che e', spettacolarmente ;-) null'altro se non Parmigiano Reggiano appena "fatto".

Il fuoco e' la possibilita' di cuocere il pane e lasciar diffondere tutta la sua fragranza: profumi lontani, forse dimenticati, forse sconosciuti.


... e poi ... tanti e tanti "antichi mestieri" legati al fuoco, al sudore del suo calore che rimane appiccicato addosso come un vestito, che scalda ma rende callose le mani, dure alla fatica ma tenere nel prendere in mano attrezzi e oggetti indispensabili ...






Infine, al calar della sera, oltre ai fuochi di bivacco scout, si alzano piccole luci colorate ad infiocchettare questa serata conclusiva di festa. Nella notte, ancora tiepida della bella giornata di sole, vanno queste picccole luci, ci guardano dall'alto, piccole loro ma ... tanto piu' piccoli noi di fronte allo stupore
della forza, dell'energia del calore del
F U O C O !
Grazie Corrado, grazie a tutti coloro che con la loro collaborazione hanno permesso che si ripetesse, anche quest'anno, la magia di una festa: la nostra!

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