lunedì 19 luglio 2010

REMINDER di LUGLIO n°2

A FIDENZA VILLAGE
il cibo
AFRODISIACO
degustazione di ostriche
e
birre

Appena tornata dal mare, ancora fresca di aria condizionata e di stupore per i 38° a Bologna, ricevo la telefonata di Loredana.
Mi ricorda che ...
questa sera, 15 luglio,
 il Gastronauta Davide Paolini, nonche' giornalista de Il Sole 24 Ore, ci parlera' del cibo afrodisiaco. La serata sarà resa ancora più gustosa grazie alla presenza di un lounge bar con degustazione di ostriche, arrivate or ora da Marina di Massa e birra artigianale non pastorizzata del BIRRIFICIO DEL DUCATO  di Roncole Verdi di Busseto (Pr)
(http://www.birrificiodelducato.it/ )
Posso io mancare a questa occasione di incontro?????! Noooo e quindi via di corsa all'Outlet

Belle e argute le digressioni di Davide Paolini che ci ricorda come sia piu' afrodisiaco il momento, il luogo, l'atmosfera che non i cibi in loro stessi: caviale, ostriche, foie gras ... Champagne! Chiede a noi del pubblico un piatto afrodisiaco o galeotto, ci racconta di se', dei suoi menu e dei suoi piatti, in un altalenarsi di battute e chicche di saggio buon senso. Ma tutti partecipiamo! Lo facciamo parlare di cucina molecolare, fusion, giapan e cinese.Viene fuori lui, con il suo interesse e conoscenza profonda di cucine: altre e della nostra.
Bella serata, il clima si rinfresca e una lieve brezza ci accarezza le spalle portandoci alla degustazione.



"Le ostriche, nel tempo degli amori,
si aprono quasi sbadigliassero,
si riempiono di rugiada che le feconda,
e partoriscono perle...
Io consiglio di consularle coperte di neve,
cosi' da mescolare la sommita' dei monti
e la profondita' del mare..."
Cosi' Plinio il Vecchio ci conduce alla degustazione di queste splendide ostriche, avrebbero dovuto essere un po' piu' fresche, adagiate davvero su un letto di neve, sarebbe andato bene anche il solito ghiaccio tritato...
E poi la birra e/o insieme: una birra di alta fermentazione, la Sally Brown.
Il mastro birraio ci racconta che lo stile asciutto delle Porter ha la stessa cromatografia del vino bianco, quando l'abbinamento e' con le ostriche.
In modo particolare, questa birra dal corpo vellutato e con questa cremosita, dato l'utilizzo dell'avena, e della schiuma fine e pannosa di color capuccino.
I sapori della tostatura di alcuni malti e l'equilibrato ulilizzo di essi (ben 11) rendono la birra di morbida consistenza, compensano la sensazione dello iodio e della morbidezza dell'ostrica, regalandoci un abbinamento per similitudine e allietando il nostro palato.
Se ho accettato di buon grado la suggestione di Paolini per la mortadella con lo Champagne, se posso pensare che il Parmigiano si degustare anche con un buon Lambrusco ... devo "sussurrare" che l'abbinamento
Oyster & Beer
per me e' un pochino difficile ma, tutti i gusti sono giusti! come recitava un contest della Coldiretti di anni fa.
Per me, preferisco di gran lunga
un buon Franciacorta :-)

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